Psicologo Psicoterapeuta Pescara – Dr. Di Matteo Giorgio

Cause della depressione

La comunità scientifica non ha stabilito l’esistenza di un’unica causa definita che spieghi l’insorgenza della depressione; tuttavia è riconosciuta l’influenza fattori biologici e di fattori psicologici.

Tra i fattori biologici troviamo l’ereditarietà (il disturbo depressivo maggiore è 1.5-3 volte più frequente tra i familiari di primo grado di pazienti col disturbo rispetto alla popolazione generale), modificazioni nei livelli dei neurotrasmettitori cerebrali e disregolazione del sistema neruroendocrino.

Per quanto riguarda i fattori psicologici, un elemento rilevante può essere considerato il significato che la persona attribuisce agli eventi; un evento stressante, infatti, può assumere un significato per un individuo ed uno completamente diverso per un altro (ad esempio, una promozione sul lavoro può essere interpretata negativamente per la paura di fallire). Inoltre, esistono stili di pensiero che favoriscono l’insorgenza del disturbo e che portano la persona a vedere le cose secondo una prospettiva negativa.

Trattamento psicologico

Molto spesso, le persone con depressione abbandonano gran parte delle attività che svolgevano quando si sentivano bene, in quanto da esse non riescono più a trarre piacere. La giornata può quindi essere passata a dormire, oppure a rimuginare sulle proprie preoccupazioni, spesso in solitudine. Questo comportamento tuttavia non fa altro che aggravare i sintomi di depressione, abbassando ulteriormente l’umore. L’intervento cognitivo-comportamentale ha come primo obiettivo quello di interrompere questo circolo vizioso, aiutando la persona a programmare le proprie giornate con delle attività da svolgere.

Un secondo obiettivo è quello di rendere consapevole l’individuo dello stile di pensiero e degli errori cognitivi che influiscono sul suo umore, modificandoli e permettendogli di vedere le cose attraverso una diversa prospettiva.

Infine, essendo la depressione un disturbo ricorrente, il trattamento prevede un lavoro sulla prevenzione delle ricadute e sulla riduzione della vulnerabilità al disturbo.

Fonte: www.itcc.it